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“Vorrei, ma non posso”: un incontro sulle criticità dei servizi agli anziani

Una mattinata di approfondimento sui bisogni della popolazione anziana, sulle capacità di risposta a livello locale e sulle criticità del sistema assistenziale. La Casa di Riposo “Fossombroni” ospita l’incontro pubblico “Vorrei, ma non posso” che, in programma dalle 9.30 di mercoledì 8 luglio, offrirà un’occasione di confronto e dibattito sulle principali problematiche legate alla non autosufficienza: dai tempi di attesa alla carenza dei posti letto fino ai costi delle rette.

L’appuntamento, a carattere seminariale, cade in occasione del consiglio generale della FNP – Federazione Nazionale Pensionati della CISL di Arezzo e farà affidamento sulle parole di organizzazioni sindacali, istituzioni, professionisti socio-sanitari e responsabili dei servizi che analizzeranno lo stato dell’assistenza agli anziani e ai non auto-sufficienti attraverso le rispettive esperienze e competenze. «Ringraziamo gli organizzatori per aver scelto il nostro istituto per questo incontro – commenta Antonio Rauti, presidente della Casa di Riposo “Fossombroni”. – È un’ulteriore testimonianza del ruolo che la nostra struttura, da sempre pronta a ospitare tutte le associazioni e tutti i sindacati, ricopre nel territorio anche come punto di riferimento per il confronto sui temi che riguardano gli anziani e le loro famiglie. Da tempo, inoltre, in prima persona sto conducendo una battaglia per incrementare i posti letto nelle RSA e per ridurre i tempi di attesa con particolare attenzione ai bisogni delle persone affette da Alzheimer, dunque questo incontro rappresenta un’importante occasione per condividere esperienze, avanzare proposte e sensibilizzare i cittadini su una sfida che riguarda l’intera comunità».

L’incontro “Vorrei, ma non posso” sarà aperto dai saluti del presidente Rauti e dall’introduzione di Fabrizio Fabbroni, segretario generale della FNP CISL di Arezzo, che anticiperanno i temi trattati nel corso della giornata: la segreteria provinciale del sindacato dei pensionati, completata da Gianni Di Scala e Luciana Lapi, ha deciso simbolicamente di promuovere questa iniziativa proprio all’interno di una struttura dove è possibile toccare con mano tutti gli aspetti della domiciliazione assistenziale. Il programma prevederà poi l’intervento in ambito sanitario e sindacale di Maria Rosaria Esposito (segreteria della CISL Arezzo con delega al terzo settore), il contributo sulle problematiche del personale amministrativo e sanitario di Maurizio Milanesi (segretario generale della FP CISL Arezzo), il focus su organizzazione dei servizi, qualità dell’assistenza e gestione delle risorse umane di Stefano Rossi (direttore della Casa di Riposo “Fossombroni”) e l’approfondimento sul ruolo e sulle criticità degli assistenti sociali nel territorio di Sabrina Palei (responsabile dell’Unità Funzionale Assistenti Sociali della Zona Distretto Aretina). Il successivo dibattito vedrà poi la partecipazione di Viviano Bigazzi (segretario generale della FNP CISL Toscana), mentre le conclusioni saranno affidate ad Anna Maria Foresi (segretaria nazionale della FNP CISL). La comune volontà è di favorire un confronto concreto tra istituzioni, operatori e organizzazioni sindacali sulle principali criticità che interessano il sistema dell’assistenza agli anziani con l’obiettivo di individuare possibili risposte a una domanda di cura sempre più crescente e complessa. «“Vorrei, ma non posso” – aggiunge Fabrizio Fabbroni, segretario generale della FNP CISL di Arezzo, – è una forte richiesta di cambio di passo nelle procedure che dovrebbero concedere un accesso più lineare nei tempi di attesa, nei costi e nella libera scelta di RSA da parte delle tante famiglie che non sanno davvero come potersi muovere in questi scenari. La garanzia di diritto alla cura, la dignità nei periodi di estrema fragilità che la vita riserva non solamente agli anziani, il disagio e la disabilità non guardano i dati anagrafici».

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About Marco Cavini

PR di ASP Fossombroni

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