Grande festa alla Casa Pia con la prima edizione del “Sara-Pia”
Grande festa alla Casa di Riposo “Fossombroni” con la prima edizione del “Sara-Pia”. Gli ospiti dello storico istituto cittadino sono stati coinvolti in un’iniziativa che, per un pomeriggio, ha permesso di vivere momenti, colori e atmosfere della Giostra del Saracino direttamente nel giardino della struttura. L’iniziativa è andata in scena proprio alla vigilia della manifestazione cavalleresca di piazza Grande con l’obiettivo di coinvolgere gli anziani in un percorso partecipativo dove l’unione tra tradizione, socialità e memoria ha portato le emozioni di uno degli appuntamenti più sentiti e identitari del territorio all’interno della casa di riposo.
Gli ospiti dell’istituto, affettuosamente conosciuto come Casa Pia, sono stati prima protagonisti di un ciclo di laboratori creativi per la preparazione di scenografie, arredi e accessori, con una suddivisione dei compiti che ha valorizzato capacità e interessi individuali tra chi, ad esempio, ha dipinto gli stemmi, chi ha realizzato i tamburi, chi ha preparato i folulard e chi ha cucito i mantelli. Il pomeriggio di “Sara-Pia” è stato aperto da una sfilata in giardino, poi è stato intonato l’inno del Saracino ed è stata declamata la disfida di buratto da parte dell’araldo, infine sono state vissute le carriere contro un buratto che è stato gentilmente prestato dal quartiere di Porta del Foro. Tutto questo, all’insegna dell’inclusione e della partecipazione: ogni residente, infatti, è stato coinvolto in questa simulazione secondo le proprie possibilità e capacità motorie. La conclusione, come tradizione, è stata scandita dalla consegna della lancia d’oro al quartiere vincitore dalle mani del presidente Antonio Rauti e del direttore Stefano Rossi che ha anticipato un ulteriore momento di festa e socializzazione: il pomeriggio è infatti proseguito con una pizzata che ha permesso a ospiti, operatori, dirigenti e familiari di trascorrere ulteriore tempo insieme in un clima di allegria, convivialità e serenità.
Questa iniziativa ha ribadito lo stretto legame tra la Casa Pia e il Saracino che è dimostrato anche dall’intitolazione degli ambienti della struttura al mondo giostresco: i diversi moduli assistenziali portano i nomi dei quattro quartieri, mentre “La lancia d’oro” è il nome della sala da pranzo, “Piazza Grande” del giardino e “I musici” dei miniappartamenti.«Un particolare ringraziamento va al personale della Casa Pia – commenta il presidente Rauti, – che ha ribadito la propria professionalità, sensibilità e dedizione nell’organizzazione di questa iniziativa. “Sara-Pia” è stata un’esperienza condivisa in cui tutti gli ospiti sono stati protagonisti diretti, valorizzandone capacità, creatività e voglia di partecipare: il più bel premio di questo speciale Saracino sono stati i sorrisi, l’entusiasmo e il senso di comunità. Il nostro obiettivo è di continuare a promuovere attività che mettano la persona al centro, consolidino il legame con il tessuto cittadino e contribuiscano a rendere la Casa Pia un luogo sempre più vivo, inclusivo e aperto alla città e alle sue tradizioni».