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Alzheimer: istituzioni, associazioni e famiglie a confronto a Ponte a Poppi

Istituzioni, associazioni, professionisti e famiglie a confronto sull’Alzheimer. Giovedì 29 gennaio, alle 21.00, la sala del Cenacolo a Ponte a Poppi sarà sede del convegno “Alzheimer, vietato abbandonare le famiglie” che proporrà un confronto a più voci per far luce sull’impatto di questa patologia sulla vallata casentinese, sulla rete dei servizi locali e sui bisogni concreti vissuti dai caregiver. La serata è stata organizzata da Antonio Rauti, consigliere con delega al sociale della Casa di Riposo “Fossombroni” di Arezzo, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulle criticità socio-sanitarie collegate all’aumento dei casi di Alzheimer e alle conseguenti sfide assistenziali che interessano famiglie, enti e comunità locali.

L’incontro a Ponte a Poppi è la seconda tappa del tour “Alzheimer, vietato abbandonare le famiglie” che ha preso il via nella città di Arezzo e che farà ora tappa nelle vallate con l’intento di portare il dibattito direttamente sui territori, favorendo un confronto aperto per individuare i bisogni da presentare alla Regione Toscana per costituire una rete di supporto sempre più consapevole e strutturata. Questa finalità sarà presentata in apertura di convegno dallo stesso Rauti, prima di entrare nel vivo degli interventi con un’introduzione medico-scientifica a cura della dottoressa neurologa Valentina Nidiaci e con gli approfondimenti sui servizi del territorio da parte della dottoressa Martina Vignali del centro di riabilitazione di Certomondo gestito dall’Istituto di Agazzi e di Gabriele Conticini della Misericordia di Bibbiena. Il convegno, moderato dalla scrittrice e giornalista Marina Martinelli, sarà arricchito anche da una panoramica istituzionale con i saluti di Federico Lorenzoni (sindaco di Poppi) e con un focus sulle risposte assistenziali fornito da Guido Pratesi (presidente dell’ARET ASP – Associazione Regionale Toscana delle Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona), prima di un dibattito aperto alle testimonianze dirette di familiari e caregiver. «Questa nuova tappa del percorso di “Alzheimer, vietato abbandonare le famiglie” – commenta Rauti, – permetterà di ascoltare i territori per sintetizzare proposte concrete da portare all’attenzione della Regione Toscana. L’aumento dei casi di Alzheimer richiede risposte strutturate, più posti letto, servizi adeguati e investimenti mirati: solo il rafforzamento della rete socio-sanitaria può garantire dignità alle persone fragili e reale sostegno ai caregiver».

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About Marco Cavini

PR di ASP Fossombroni

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